Redazione

Giuseppe Pettinati

direttore responsabile

Nato, cresciuto e pasciuto a Napoli nel 1988 (data di morte ancora da stabilirsi), è giornalista pubblicista e collabora con il quotidiano “Il Roma” e la rivista online “Altrosuono”. Cerca di pagarsi le bollette come traduttore tecnico e letterario. Per strani incidenti storici è laureato in Lingue e Letterature Moderne conseguita alla Federico II.
Dal 2015 cura il blog Testo in Fronte, gestendo le crisi di personalità di Chanchanito e Theo Minnucci e le scadenze di Vaniuska.

articoli

Chanchanito Bym

vice-direttore

Nato ad Acerra ‘ntra li ciucce e crisciuto e pasciuto a Napule ‘ntra li sartimbanche sempre malato demente ma sano de cuorpo.:; Infanzia oscura, prende la licenza elementare a soli 23 anni, mentre dimostra fin da fanciullo uno spiccato talento per caccia e pesca (da lui però chissaperché sempre denominate “lu cazz e lu pesc”, alla francese). Si interessa ai problemi ermeneutici della traduttologia a seguito di un weekend a Torre del Greco. Collabora con la testata online “Scavi Sonori”. È simpatico, gli piace divertirsi e cerca la compagna ideale con cui condividere la propria vita.

articoli

Vaniuska

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redattore capo

Una sera d’inverno, nelle lande siberiane, un uomo e una donna si trovarono per caso a condividere lo stesso tetto. Le scorte di alcol etilico erano ormai terminate e per soccombere al gelido freddo decisero d’accoppiarsi. Dopo nove mesi, un piccolo esserino uscì dal grembo d’una donna alcolizzata che neppure s’era accorta di portare qualcuno dentro di sé. La piccola Vaniuska crebbe giocando a palle di neve con tigri e lupi e preparando sorbetti alla vodka aromatizzata con colla di pesce e altri derivati di dubbia origine che certi sciamani siberiani le regalavano di tanto in tanto per non farla annoiare. Ma stufa comunque di quella vita monotona, una mattina di un giorno sempre uguale, si mise in marcia lungo quelle steppe desolate e interminabili; incontrò per caso un ballerino di casatchoschok che vagava in cerca di una cosacca con cui ballare per un’importante competizione che doveva aver luogo in un noto igloo distante 1000 miglia di neve dalla sua dimora. Fu così che Vaniuska si mise in marcia verso un orizzonte sconfinato e ignoto accompagnata da un certo Ivan che tanto terribile non era (e non staremo qui a raccontar perché). Col tempo è diventata anche lei un’esperta danzatrice nota sopratutto per danzare in certi locali frequentati da ex-socialisti e pseudo zar in rovina. In quel degrado generale, scopre – a parte l’incommensurabile passione per certi miscugli “naturali” le cui lezioni gli erano state impartite una volta da quei suoi vecchi amici sciamani – scopre, dicevamo, che le piace un sacco scrivere. Una sera, in quel locale dove ci si diverte tanto, arrivano due individui (peppe e chancha) ed ecco la svolta. Decide così di collaborare con quel giornale di attualità, politica e fatti vari. Vaniuska è diventata poi caporedattrice di una rubrica di gran successo letta e apprezzata da ex-artisti alcolizzati ma con ancora qualche stimolo creativo: L’angolo delle ricette alcoliche (quindi il tempo passato a preparare sorbetti alcolici le è pur servito a qualcosa). E tra una bottiglia di Stolichnaya e un ballo col cosacco e col colbacco, Vaniuska passa il tempo nella sua dimora di ghiaccio affianco ad un fuocarello mentre batte a macchina, di sabato soprattutto, quegli articoli che di domenica un pubblico di debosciati leggerà.

articoli

Aurora Boreale

collaboratore – inviato

Theo Minnucci

collaboratore – st(r)agista non remunerato

Di madre ignota e di padre idiota, qualcuno dice che bazzichi spesso il centro Storico di Napoli. Sui primi 40 anni di vita le uniche notizie ce lo mostrano ubriaco, sporco ma in giacca e cravatta.
Comincia a vendere traduzioni a salumieri e baristi della zona, finché comincia la sua collaborazione (nell’annus domini 1983) con le riviste “Predappio oggi”, “Duce!” prima di passare al noto quotidiano meridionale “Il Coma”. Raccattato e ripulito da Chanchanito, comincia a collaborare con la rivista “Hey, Pachuco!” nel 2012, prima di essere cacciato per concussione etilica e per una tresca con la moglie del Direttore ed Editore S.Em.Ill.Sen.Papp.Cav. Amilcare Onorio Paciuco. Ha partecipato a tutte le stragi di Stato e ancora aspetta i soldi dalla Cia.

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